Il mondo si divide in due categorie contrapposte fra loro.
Chi mangia l’insalata in busta da una parte, chi mangia l’insalata in cespo dall’altra.

Due mondi opposti, due filosofie di vita agli antipodi, due modi di usare il tempo completamente diversi!

Il fedayn del cespo (foto a sinistra) sostiene che l’insalata che compra così è molto più buona, resta tenera per un sacco di giorni, costa meno, sa di insalata, è più ecologica e bla bla bla.

L’integralista della busta (foto a destra) tendenzialmente sbuffa davanti a queste osservazioni e replica convinto puntando tutto sul fattore tempo: in un attimo apri la busta, la metti nell’insalatiera, la condisci a piacimento ed è pronta….il cespo sarà tutto quello che vuoi ma al giorno d’oggi chi cazzo trova il tempo per (e ti sfoggia addirittura un elenco puntato)

  • staccare le foglie dal cespo

  • tirare via le piccole parti marcite

  • tirare fuori il lavainsalata

  • pulire, sciacquare, centrifugare, asciugare e servire l’insalata

  • e poi sopratutto pulire pure il lava insalata che restano sempre appiccicati i pezzettini di insalata e smadonni come un turco pensando…la prossima volta compro la busta…

Il fedayn del cespo tiene duro e ribatte dando dello psicopatico all’integralista della busta e ricorre all’arma della conservazione in frigorifero….”ehi ma hai visto di che colore diventa l’insalata in busta il giorno dopo che l’hai aperta? Già 24 ore dopo le foglie si ricoprono di un autunnale color rosso ruggine, mano fossero un bosco canadese a fine ottobre…”

E via con l’attacco finale del pippotto morale sui conservanti e le schifezze che quei prodotti già confezionati contengono…ma l’integralista della busta replica armandosi di un sano fatalismo e sciorina il più classico dei luoghi comuni…”eh già…se stiamo a guardare queste cose allora abbiamo finito di mangiare…eppoi pensa all’aria che respiriamo tutti i giorni…”

Il luogo comune dell’integralista della busta si abbatte sulla conversazione come un diserbante su un campo di pomodori e spazza via qualunque margine di mediazione…

INCOMUNICABILITA’ TOTALE FRA LE PARTI

Il fedayn del cespo si abbraccia la sua insalatina naturale e impiega ‘sti 45 minuti a prepararsi un piatto da mangiare e probabilmente non ha amici, non ha vita privata e non ha uno straccio di persona a cui parlare perchè passa tutto il tempo a pulire le sue foglioline e soprattutto il lava insalata che, lo ribadisco a costo di sembrare che parteggi per l’integralista della busta, è veramente uno sbattimento!

L’integralista della busta a sua volta ha una vita brillante e smart (probabilmente c’ha pure la smart come macchina), gli piace mangiar compensato croccante, gli piacciono i conservanti…in mezzo minuto si è preparato la sua insalata, anzi per sfregio al fedayn del cespo ha comprato quella con le carote, (quei fili arancioni che spacciano come carote e che probabilmente sono scarti di lavorazioni dell’industria petrolchimica) e con il suo atteggiamento pratico e disincantato si respira una bella boccata di aria di tutti i giorni e si beve il caffè in cialda perchè con la moca è troppo sbattimento eppoi fa un pò George Clooney.

A voi la scelta se stare col fedayn del cespo o con l’integralista della busta…

Certo almeno sarebbe utile evitare che i due soggetti condividessero la stessa casa…

o addirittura che fossero sposati…
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