Non li vedi.

Non li senti.

Si mimetizzano come i camaleonti.

Poi il boss annuncia la sua tournée e all’improvviso spuntano fuori come i funghi.

Il problema che il nostro caro 63enne sta affrontando male l’incipiente vecchiaia e invece di starsene beato sul divano di casa a godersi la pensione, sta inanellando una tournee via l’altra!

Il boss al Centro anziani

Sarà che le sue amiche del Centro Anziani non sono molto simpatiche?

Sarà che avrà un divano scomodissimo?

Sara che avrà una moglie noiosissima?

Sarà che non riesce a star solo con i propri pensieri?

Sarà quel che sarà (come diceva la mitica Tiziana Rivale), ma sta di fatto che anche quest’anno ci tocca avere a che fare con quella incomprensibile matassa umana che è il fan di Bruce Springsteen.

Nella mia personale classifica delle persone con cui non vorrei mai rimanere chiuso in ascensore al primo posto c’è il fan di Bruce Springsteen, al secondo il testimone di Geova che ti vuol regalare i suoi libricini e al terzo un grillino che ha appena preso il 25% alle politiche nazionali.

letture

Ecco allora i tratti salienti di questa strana specie umana…

SONO SEMPRE TUTTI NEL PIT!

Il fan di Bruce Springsteen vede il concerto sempre nel PIT. Non ne incontrerai mai uno che ti dice che era in tribuna…no no, non si sa come ma ogni volta loro sono in cinquantamila nel PIT…

DEVONO VEDERLO IN ALMENO 4 CITTA’ DIVERSE!

Ti raccontano che lo hanno seguito in tour in ogni angolo del mondo, che se viene in Italia bisogna andarlo a vedere a Roma, Torino, Napoli, Milano e Udine perché altrimenti non ha senso…

Ma invece di spendere 500 euro tutti per Bruce Springsteen, perché non provate a comprare dei biglietti per altri concerti che non siano quelli del Boss…così giusto per correre il rischio di scoprire che magari esistono altri esseri umani capaci di imbracciare una chitarra e cantare delle canzoni…

HANNO PERMESSI SPECIALI SUL LAVORO!

Ti mostrano orgogliosi la loro agenda del lavoro con l’intera giornata del concerto sbarrata dalla scritta BOSS e la mattina dopo sbarrata sempre dalla scritta BOSS…

Perchè è chiaro che la mattina dopo un suo concerto non si lavora!

Anzi “concerto di Springsteen” compare tra le voci dei permessi retribuiti sul lavoro:

  •  nascita figlio

  •  donazione del sangue

  •  malattia

  •  allattamento

  •  concerto di Bruce Springsteen (purchè di durata superiore alle 3 ore)

Tu è una vita che ti fai il culo per andar a veder concerti, ti sei presentato puntuale alle 8,30 in ufficio nonostante la sera prima sei finito al bloom di Mezzago a sentirti i Dream Syndicate del grande Steve Wynn, ma niente… chiccazzo sono i drim sindacheit?

LA MUSICA L’HANNO INVENTATA LORO!

La cosa strana è che il fan di Bruce Springsteen non ti ha mai parlato di musica prima d’ora, poi arriva il boss e improvvisamente diventa un intenditore, non fa altro che parlarti di musica, anzi sembra che la musica l’abbiano inventata lui, che la viva sulla propria pelle solo lui…

Chopin? I Beatles? Bruno Lauzi? Gli Einsturzende Neubauten? I Motorpsycho?

Ma avrà dischi di altri musicisti in casa sua?

Lo springsteeniano è un pò come lo juventino fuori da Torino: non lo senti mai parlare di calcio, fa il disinteressato, poi la juve vince lo scudetto e te lo vedi arrivare in ufficio con la gazzetta dello sport sotto al braccio e con la sciarpa bianconera al collo, come il più irriducibile degli ultrà…

FANNO INCETTA DI BIGLIETTI MA POI NON SANNO A CHI DARLI…

Funziona così: annuncio tournee del boss, annuncio giorno e ora della messa in vendita on line dei biglietti (di solito è a mezzanotte).

Il fan del boss diventa un tutt’uno col computer e taac mezz’ora la fatidica ora è già tutto SOLD OUT!!

Poi qualche giorno prima del concerto assisti al solito patetico tentativo di piazzare i biglietti agli amici degli amici.

Siccome qualcuno sano di mente fra di loro esiste ancora, ecco che poi c’è quello che si rende conto che non c’ha voglia di restare prigioniero per 4 ore della logorrea musicale del boss e molla il colpo, così improvvisamente trovare un biglietto per vedere Bruce Springsteen diventa la cosa più semplice del mondo…vai su facebook e “Vendo biglietto prato stesso prezzo

TUTTI CON IL CRONOMETRO IN MANO

cronometroA partire dalla terza ora di concerto, il fan di Bruce Springsteen tira fuori il cronometro e comincia, insieme ai suoi simili del PIT, a misurare… Ehi, ancora 7 minuti e superiamo Istanbul 2008, ancora 12 minuti e superiamo Berlino 2009, ancora 24 minuti e superiamo…e non importa se magari nel frattempo sul palco il boss sta cantando la sigla di Heidi…l’importante è fare record!!!

UNA COSA E’ BELLA PERCHE’ DURA TANTO!!

E così, il giorno dopo inizia il terribile tormentone di quanto è stato lungo questa volta il concerto…

Tu gli chiedi: ” Ehi, come è stato il concerto ieri sera?”

Il fan del boss risponde: ” Ti dico solo che è durato 3 ore e 40 minuti!”

E qui salta fuori il limite mentale e culturale dello springsteeniano: la sua attitudine a sovrapporre quantità e qualità, caratteristica peraltro comune a tutti gli integralisti.

Durata e bellezza si annodano in una matassa inestricabile e non c’è verso di provare a farlo ragionare.

Anzi nei giorni successivi è un tam tam continuo di voci e messaggi che si rincorrono per riaggiornare la classifica dei concerti più lunghi di sempre del boss…tam tam alimentato anche dalla critica giornalistica e degli addetti ai lavori.

Riporto da un quotato sito musicale a proposito del concerto milanese 2012:

08 giu 2012 Che Bruce Springsteen avesse un debole per il pubblico meneghino non è una novità, ma che fosse pronto a regalargli un primato personale è stata una sorpresa per tutti: il concerto tenuto ieri sera allo stadio Meazza di San Siro, a Milano, è stato infatti il secondo più lungo mai realizzato da Boss in tutta la sua lunga e onorata carriera. A certificarlo è stato Backstreets.com, storico fan site dedicato al rocker del New Jersey: “Un concerto incredibilmente lungo: trentatré canzoni per tre ore e quaranta minuti di set”, si legge sul sito, “Secondo solo a quello tenuto al Nassau Coliseum di New York il 31 dicembre del 1980”.

Eccolo il senso…siccome il boss ha un debole per i milanesi sta sul palco 3 ore e 40 minuti!!!

Ma cosa ne sapete voi di cosa pensa Bruce Springsteen dei milanesi?

Magari lui invece è stato sul palco 3 ore e 40 proprio perchè i milanesi gli stan sul cazzo!!

Dove suoniamo stasera?” chiede alla crew.

A Milano, boss

Oddio, come non li sopporto ‘sti milanesi crea eventi…ragazzi stasera suoniamo 4 ore che così gli chiudono tutti i mezzi pubblici e li facciamo andare a casa a piedi ‘sti bauscia”

Ma non c’è niente da fare! Non c’è proprio verso di farlo ragionare!!

Il fan di Bruce Springsteen è contento così…è durato tanto… L’importante è che una cosa duri tanto…

Poi viene a sapere che a Helsinki il boss ha suonato 4 ore e 5 minuti di fila (si sa che il boss ha un debole per le renne finlandesi…) e allora ci resta un pò male…ma pian piano lo springsteeniano torna un pò a fatica alla sua vita di tutti i giorni…

Cara, facciamo l’amore…dai facciamolo per 3 ore e 40 minuti di fila...”

Ehi, guarda che domani mattina ci dobbiam svegliare presto…mi hai promesso che andiamo all’Ikea!”

Certo amore, domani andiamo all’Ikea e ci stiamo tanto…ci stiamo 3 ore e 40 minuti…

Guarda che dopo siamo a pranzo dai miei genitori…

Certo amore…ci stiamo tanto dai tuoi genitori…ci stiamo 4 ore e 5 minuti come a Helsinki…pranziamo tutti insieme nel PIT…”

…ma non gli poteva piacere Jon Spencer Blues Explosion…invece di Bruce Springsteen…

p.s. dai wonder woman non te la prendere… è vero che per due anni di fila hai dovuto rinunciare al concerto del boss col biglietto già in tasca, ma lo sai che essere dei supereroi comporta a volte delle rinunce dolorose…

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