Eccolo nel suo splendore!

la scatola dell'allegro chirurgo

Un gioco elettrico entusiasmante!!!

Non elettronico, non smart, non wii, non playstation…semplicemente elettrico!!!

Età consigliata: 6 -14 anni.

Bei tempi! ma ve lo vedete un quattordicenne di oggi giocare con gli amici all’allegro chirurgo? Roba da esser etichettati come “babbo di minchia” per tutta la vita!

E infatti nell’edizione aggiornata che vedete nella foto qui sotto hanno semplicemente messo 6+, non si sono neanche più presi la responsabilità di indicare un’età massima, se a 14 anni scegli di giocare ancora all’allegro chirurgo sono fatti tuoi…

chirurgo

Eppoi adesso ha strabilianti e divertentissimi effetti sonori…non oso immaginare che suoni insulsi e sguaiati abbiano messo in bocca al povero paziente moribondo.

Nella sua edizione originale invece si presentava così! Già, come dimenticarsene! c’era pure l’elettro controllo, per vedere se il gioco funzionava…

allegro chirurgo

Eccolo lì quel diabolico nasone rosso che si illuminava ogni volta che con le pinzette andavi ad urtare i contorni metallici.

E quel suono implacabile, straziante, sanzionatorio, puro stile noise, che sanciva che avevi sbagliato l’operazione… un vero trapano per le orecchie, altro che divertenti e strabilianti effetti sonori, quello era il suono della vergogna, dell’errore, era il suono della colpa e del fallimento!!

Ripescando le regole di gioco su internet, scopro una cosa che avevo rimosso, ovvero che anche all’allegro chirurgo si giocava a soldi…cioè ogni operazione chirurgica andata a buon fine ti dava diritto ad incassare dei soldi e alla fine vinceva chi ne guadagnava di più…

Cavoli, se ci pensate in un sacco di giochi che facevamo da piccoli vinceva sempre chi aveva più soldi…ma volete dire che eravamo cavie inconsapevoli di una grossa iniziazione al capitalismo ed al suo bisogno di accumulare ricchezza?

Dalla cara wikipedia scopro che addirittura ne è stata fatta un’edizione speciale dedicata ai Simpson, per cui il paziente da operare è nientepopodimenoche Homer Simpson a cui dover estrarre dallo stomaco pretzel e ciambelle…”D’oh”

homer e l'allegro chirurgo

Basta divagazioni, torniamo al nostro gioco originale! Leggete i nomi delle parti da operare…

STRAPPO AL CAVALLO, CESTA PER IL PANE, FARFALLE NELLO STOMACO…dio che candore, che ingenuità, che semplicità, che sapore fragrante di pane appena sfornato.

Nessun riferimento malizioso, la pace dei sensi assoluta, gli ormoni che dormono serenamente, tanto poi se i bambini e le bambine volevano giocare al dottore, giocavano al dottore mica all’allegro chirurgo…

Eppoi pensate al ritmo lento del gioco, il bisogno di calma, di concentrazione, uno opera e gli altri guardano…mica come adesso che prendi un joystiq in mano, chiudi gli occhi e stermini una nazione intera a colpi di bazooka!

Sapete che ci sono molti studi condotti da psicologi e neuropsichiatri infantili che sostengono che i videogiochi producano distacco dalla realtà ed una certa voglia di emulazione…è anche per questo che ogni tanto leggi che negli Stati Uniti qualche pischello entra a scuola e secca un centinaio di compagni alla volta e poi dice..”ma non pensavo che morissero veramente...”

Avete mai sentito invece di qualche adolesente impazzito che andava in giro per strada con una pinza in mano a cercar di operare a cuore aperto qualche ignaro passante?

Insomma l’allegro chirurgo era un gioco sano e ha sicuramente contribuito a crescere generazioni intere di bambini con principi morali solidi, ha instillato nelle coscienze voglia di aiutare il prossimo e molti da grandi hanno scelto di fare medicina e diventare dei chirurghi perchè da piccoli erano imbattibili nell’estrazione del mitico OSSO DEL DESIDERIO.

Certo, poi però arrivarono loro…

gli invasori dello spazio

i giochi elettronici…mica elettrici…

E niente fu più come prima!

E allora chiudiamo questo malinconico amarcord ammettendo che nella società liquida di oggi il gioco dell’allegro chirurgo (che tra l’altro adesso costa ben 30 euro) non ha proprio più senso di esistere…

Beh, però aspettate un momento! Forse un senso potrebbe ancora avercelo.

Potrebbero usarlo le pattuglie di polizia nei posti di blocco al posto dell’etilometro!!

un supereroe alle prese con la polizia

“Prego accosti, libretto e patente, ha bevuto? Bene si metta qui ed estragga consecutivamente CESTA PER IL PANE, POMO D’ADAMO e MAL DELLA VEDOVA…”

Benissimo, il nasone rosso non si è illuminato, complimenti l’operazione è riuscita, tenga patente e libretto, può andare pure, grazie e scusi per il disturbo!

Perchè ricordati caro appuntato Mazzolino…“(cit.nascosta)

“Non è quanto uno beve…ma quanto uno riesce a reggere!!!”

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