E’ quel genio inarrivabile di Josè Saramago che ce lo insegna. E’ portando le situazioni all’esasperazione, ai confini con il paradosso che si capisce l’origine e la vera natura delle persone e delle decisioni che esse prendono. Capolavori come “Cecità” e “Saggio sulla lucidità” ne sono illuminanti testimonianze e vi consiglio di leggerli assolutamente.

Ma adesso il compianto Saramago lasciamolo lì in paradiso, seduto su una soffice nuvola bianca a scrivere nuovi capolavori che potremo leggere quando anche noi passeremo a miglior vita.

Parliamo piuttosto di due simpatiche signore che vado immediatamente a presentarvi.

La prima signora si chiama Lucrezia Santalmassi della Madonna Incoronata.

E’ ricca, abita in una zona centrale e prestigiosa di Milania, guida un SUV e di faccia fa più o meno così…

La seconda signora si chiama Elvira Cazzina.

Con sapienza e oculatezza arriva alla fine del mese, abita anche lei a Milania, ma in periferia, guida un’utilitaria e di faccia fa più o meno così…

Adesso facciamo fare qualcosa a queste due simpatiche signore: le abbiamo già collocate nello spazio, Milania, ora collochiamole nel tempo e diciamo che siamo a gennaio 2011.

La signora Santalmassi della Madonna Incoronata esce al mattino, sale sul SUV e va a fare la spesa della settimana al supermercato. Torna a casa e deve parcheggiare. Lei abita in una zona bella, è ricca e quindi gode della tutela delle strisce gialle, ovvero parcheggio riservato ai soli residenti, e se proprio non trova posto, lei può mettere la macchina anche sulle strisce blu (a pagamento per gli altri) ovviamente senza dover pagare.

Anche la signora Cazzina esce al mattino, sale sulla sua utilitaria e va a fare la spesa della settimana al supermercato. Torna a casa e deve parcheggiare. Lei abita in periferia e chi cazzo volete che venga in periferia a parcheggiare. Non ci sono strisce colorate per terra, ognuno parcheggia dove trova, non importa che uno sia residente, forestiero, brianzolo, alieno…parcheggia e basta.

Beh, come storia finora non è granchè! Proviamo a movimentarla un pò…mettiamo una macchina del tempo, proviamo a buttarle nel futuro prossimo…

Chiudiamo gli occhi, lasciamoci trasportare nel tempo leggeri e fiduciosi…flop flop, riapriamo gli occhi e siamo nel novembre 2012…sempre a Milania!

Wow! Quante cose sono successe, adesso una marea arancione tinge la città.

IL VENTO E’ CAMBIATO…andiamo subito a cercare la signora Lucrezia e la signora Elvira…

Eccole! Vediamo cosa stanno facendo?

La signora Santalmassi della Madonna Incoronata fa esattamente quello che faceva prima, invece nella vita della signora che sta in periferia ci sono grandi cambiamenti.

La signora Elvira, infatti, ha ricevuto a casa un magnifico pass per residenti; dovrà metterlo in bella mostra sul parabrezza della sua utilitaria…uhm vuoi vedere che anche qui mettono le strisce gialle e le strisce blu…

E allora la signora Elvira Cazzina esce al mattino, sale sulla sua utilitaria e va a fare la spesa della settimana al supermercato. Torna a casa e deve parcheggiare. Lei abita in periferia e chi cazzo volete che venga in periferia a parcheggiare.

Ma aspettate un attimo!! E’ successo qualcosa! Strisce blu ovunque!!

La signora Elvira le cerca dappertutto con lo sguardo…ma le strisce gialle non ci sono!

Adesso parcheggiare costa 0,80 centesimi all’ora! Alla signora Elvira hanno dato il pass residenti e non paga…si ma non ha il parcheggio tutelato dalle strisce gialle come la signora Lucrezia, e quindi se tutti pagano gli 0,80 centesimi, lei il parcheggio se lo va a cercare a Culandia, si insomma avete capito…son cazzi della signora Elvira!

Fermiamoci un attimo!

E’ il momento di recuperare Saramago, abbiamo bisogno delle sue situazioni paradossali per capire meglio, solo lui ci può levare quel triste velo dagli occhi, solo lui ci può liberare dalla cecità che rischia di avvolgerci per sempre…

Una comitiva di 160 svizzeri decide di venire a Milania per una settimana. Ognuno di loro guida una macchina e ognuno di loro ha 1000 euro di budget da spendere per il parcheggio. Si dividono in due gruppi: 80 svizzeri e 80 macchine vanno dalle parti della signora Lucrezia Santalmassi della Madonna Incoronata a fare shopping e 80 svizzeri e 80 macchine, interessati ai progetti di riqualificazione delle periferie urbane, vanno dalle parti della signora Elvira Cazzina.

I primi ottanta svizzeri faticano a trovare parcheggio, sarebbero pure disposti a fare un bonifico on line di 1000 euro al comune di Milania pur di parcheggiare…ma sulle strisce gialle non si può! Niet! Posto riservato ai residenti…lì ci può metter la macchina solo la signora Santalmassi della Madonna Incoronata!!! E infatti la sciura Lucrezia torna dalla spesa settimanale al supermercato e parcheggia tranquillamente vicino a casa nelle sue strisce gialle…che gli svizzeri se ne vadano a parcheggiare a Culandia…

I secondi ottanta svizzeri arrivano in periferia, trovano le strisce blu, pagano e parcheggiano. Beati vanno in giro per Affori e la Comasina a vedere come si riqualificano le periferie. La signora Elvira, torna dalla spesa settimanale al supermercato e con il suo pass residenti trova tutto occupato dai beati svizzeri che hanno regolarmente pagato e se ne va lei a parcheggiare a Culandia!

Ecco, la storia è finita!

Affori e Comasina sono due quartieri di periferia invasi dalle macchine perché è arrivata la linea 3 del metro e non ci sono sufficienti parcheggi di interscambio con il capolinea della metropolitana. Uno è fermo da un anno e mezzo e non si vede nessuno che ci lavora.

Allora una palese lacuna di gestione del territorio (sicuramente legata anche a colpe dei precedenti amministratori) viene affrontata in questo modo:

  • chi viene da fuori paga! Tasso cittadini che non appartengono al mio comune e che non mi votano ma che comunque vengono a lavorare per la mia città. Tutti i giorni 80 centesimi all’ora dalle 8.00 alle 13.00!

  • I residenti di quei quartieri valgono meno di quelli che stanno in centro. A loro niente strisce gialle. A loro do il pass ma poi se la vedano con quelli che pagano…chi prima arriva meglio alloggia, no?

Ma i diritti (e i doveri) degli abitanti di un comune non dovrebbero essere almeno uguali per tutti, sia che uno abiti in centro sia che uno se ne stia in periferia?

Il vento sarà pure cambiato ma in periferia continua a sentirsi una gran “spusa de merda!!!”

continua… (forse)

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