Sai mamma, ho deciso di usare i miei venti minuti di pausa pranzo per fare una veloce passeggiata nel bosco vicino alla fabbrica…mi serve per decomprimermi un po’, sai… i ritmi infernali della produzione!

Bravo Carletto, bravo…

E ogni volta che sono nel bosco resto rapito dal cinguettio degli uccellini…mi fermo ad ascoltarli e mi sembra che si scambino brevi messaggi che veloci volano da un uccellino all’altro…

Eh si Carletto, la natura a volte sa essere molto poetica…

Ecco mamma, allora io ho pensato che sarebbe bello se anche noi uomini potessimo scambiarci dei cinguettii veloci, brevi, che so…magari di 140 caratteri al massimo… anche noi potremmo lanciarli in aria, beh, non proprio in aria ma magari in una sorta di rete virtuale, dove ci sono altre persone collegate che ci seguono e che leggono il cinguettio…

Mmh…Carletto inizio a non seguirti più…

Ma si mamma!! Fai uno sforzo…adesso io cinguetto il mio messaggio “CARLETTO SI E’ ROTTO I COGLIONI DI PASSARE LA PROPRIA INFANZIA DENTRO AD UNA FABBRICA A RESPIRARE POLVERE DI CARBONE 14 ORE AL GIORNO”…lo lancio e un bambino brasiliano chiuso dentro a una miniera lo legge e lo rilancia a sua volta a un bambino pakistano che cuce i vestiti e poi fa il giro del mondo e tutti i bambini si incazzano e iniziano a chiedere più tutele e più diritti in fabbrica!

Carletto!! la mamma non sopporta che tu dica le parolacce!!! Non stanno bene in bocca a un bambino!!!

E poi Carletto, tu mi fai preoccupare…senti gli uccelli che parlano, 140 caratteri…i cinguettii…i bambini pakistani…Carletto domani ti porto dal pediatra…hai proprio bisogno di una controllatina!!!

Una controllatina di sta’ minchia!!!

Cosa hai detto Carletto?? Mamma non ha sentito bene!

Ho detto “Ovomaltina di mattina

Ah…si certo Carletto…ti darò Ovomaltina di mattina… certo Carletto, bravo…mi sembrava di aver sentito un’altra cosa…

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