Piccola guida alla lettura di questa interessantissima ricerca: i profili sono catalogati in ordine crescente di disagio psicologico: si va quindi da un certo equilibrio mentale ad una totale e pressochè invalidante malattia psichica…

Se vi ritrovate ne profili 1,2,3…bene! andate avanti così, se vi ritrovate nei profili dal 4 al 6 state all’erta e ogni tanto fatevi dare una bella controllatina, se siete un profilo 7,8,9,10…beh…siete veramente messi male.

Buona lettura!

1 – Lo spirito libero

Lo spirito libero è di certo colui che più di tutti sta in pace con se stesso e con il mondo. Per lui i libri sono quel che dovrebbero effettivamente essere, ovvero nutrimento dell’anima fine a se stesso. Una volta terminata la lettura ed assorbito il nutrimento, si ripone il libro sulla libreria in modo del tutto casuale e avanti con la prossima lettura. La libreria per lo spirito libero assolve quindi alla sua funzione base, ovvero contenere i libri che man mano si leggono.

La libreria di uno spirito libero è più o meno composta in questo modo…

Che gioia, che armonia, che piacevole libertà nell’accostare i libri uno vicino all’altro… una guida, un romanzo, un classico, un libro di grammatica, un libro di arte…impossibile ingabbiare uno spirito libero, impossibile che si perda in stupidi rituali di catalogazione…lo spirito libero sta già facendo altro!

2 – Lo Specialista

Ottimo profilo anche quello dello specialista; pur mostrando alcuni tratti preoccupanti di maniacalità, lo specialista mostra però orgogliosamente che per lui i libri sono percorsi formativi tematici. Lo specialista ama quindi approfondire e specializzarsi in determinati settori della cultura e ci tiene con il posizionamento dei libri a sottolineare il percorso tematico scelto…

Ecco allora che lo specialista…è specialista sui gatti…

oppure è specialista in letteratura americana…

Incredibile inoltre la raffinatezza della pallina da baseball (lo sport americano per eccellenza…); lo specialista sottolinea così che la sua libreria è dedicata alla cultura (e non solo alla letteratura) americana…

Lo specialista si rivela così figura competente e piacevole intrattenitore di serate con amici, purchè si imbrocchi l’argomento giusto, altrimenti è probabile che si eclissi a pensare alla sua amata libreria così meticolosamente suddivisa in misteriose aree tematiche.

3 – Il minimalista

Guardate che bel soggetto è il minimalista!

Essenziale e sintetico è capace di costruire una libreria con poco spazio, riuscendo peraltro a concentrarvi le proprie passioni e la propria innata inclinazione verso l’apprendimento e la conoscenza.

Il minimalista è solitamente una persona che ama vivere in spazi molto ristretti, oppure è una persona costretta a traslocare spesso. Non si può legare, non può edificare librerie, non può fare del possesso e del collezionismo le proprie ragioni di vita.

Se scoppia un incendio e gli va a fuoco la casa, il minimalista saprà rapidamente mettere in salvo tutte le cose preziose che sa di possedere ed eviterà così di morire bruciato davanti a sterminate raccolte di volumi, indeciso se salvare la collezione dei classici russi o i cento libri che contengono la parola gatto nel titolo.

4 – Il beato ignorante

Nessuno si offenda! Si intende qui il puro significato etimologico della parola: colui che ignora, colui che non sa. Qui è inteso ovviamente come colui che ignora l’esistenza dei libri. La libreria serve quindi come puro oggetto di arredamento dove poggiare curiosi e ricercati ninnoli recuperati chissadove. Non ha neanche senso parlare di libreria, ma tutt’al più di mensole geometricamente incastrate.

Queste mensole geometricamente incastrate si rivelano assai utili per ospitare ad esempio una spettacolare collezione di souvenir di palle di neve, collezione che denota peraltro una cerca capacità di cogliere le peculiarità locali di ciascuno dei posti che il beato ignorante ha visitato.

Il beato ignorante è quindi una tipologia decisamente interessante e nella vita alla lunga si può rivelare un solido compagno di viaggio; conduce infatti un’esistenza pacifica, rilassata, totalmente al riparo da dubbi esistenziali e da domande su di sè e su ciò che lo circonda. La sua concretezza e la sua praticità ne fanno un soggetto particolare idoneo a sopravvivere a catastrofi naturali e ad esplosioni nucleari.

5 – Il viaggiatore

E qui cominciano i problemi seri!

Ok! nella vita hai fatto qualche viaggio, hai preso l’aereo un pò di volte e magari sei riuscito a mettere il piede in tutti e cinque i continenti…ma c’è proprio bisogno di riempire la propria libreria come se fosse il reparto VIAGGI E AVVENTURA della Feltrinelli?

Ma c’è qualcuno così intraprendente ed emancipato da riuscire a sparpargliare nella propria libreria le guide della lonely planet?

Si! uno c’è guardate qui sotto…

Ecco uno capace di mettere la guida della lonely planet da sola, felicemente in compagnia di libri con cui non ha parentele particolari. Ma nessuna illusione, è la classica eccezione che conferma la regola!

Con il profilo del viaggiatore iniziamo ad entrare in quella zona di ambiguità e disagio mentale che certo non possiamo imputare al beato ignorante o al minimalista: sta bluffando o è veritiero? E’ un viaggiatore veramente o un collezionista di esperienze?

Ma ci sei stato in questi posti? Ma cosa mi vuoi dire con ‘sto allestimento? Ma adesso mi tiri fuori le diapositive dei tuoi viaggi e mi uccidi la serata?

Attenzione quindi al viaggiatore! Il pacco è dietro l’angolo. Per ogni libreria del viaggiatore c’è da scoprire se dentro di lui si nasconde un vero pionere o uno che compra le guide e poi invece scopre il mondo usando gli smart box!

6 – Il libraio

Da piccolo giocavi a fare l’edicolante o il libraio?

Sicuramente si! Perchè altrimenti non avresti organizzato la tua libreria come se fosse un punto vendita Feltrinelli…

Novità dell’Enaudi il basso a sinistra, poi Neri Pozza, poi ancora Enaudi, questa volta però Stile libero. E al piano di sopra tutta l’Adelphi (che fa figo) e qualche Feltrinelli economica. Poi tre o quattro libri messi lì a caso per far finta che non sei un libraio…ma è un bluff e nessuno ci casca!

Il libraio quindi è colui che trae effettivamente piacere dalla lettura, ma ancor di più dal piacere poi di catalogare i libri per edizione. Le sue scelte letterarie saranno quindi pesantemente condizionate dalla sua malattia psichica ed è tipico del libraio andare in libreria pensando “oggi devo comprare almeno 2 Neri Pozza e 3 Adelphi…che così completo lo scaffale in alto”.

Non ci vuole certo una laurea in psicologia per sapere che un profilo così incistato sull’ordine e sulla catalogazione, nasconde ovviamente un disordine mentale che ne fa un soggetto completamente inaffidabile.

7 – Il libraio dalla doppia vita

Analizziamo con attenzione questa libreria! Abbiamo ancora a che fare con un profilo da libraio. In alto novità Feltrinelli, Guanda, gli Struzzi dell’Enaudi, al piano di sotto sfilza di Enaudi con la E in copertina, ancora il bluff di tre libri messi a caso, e poi 3 libri Garzanti di un tempo.

Però qui si vede nitidamente la doppia fila!! Si vede, si vede è inutile cercare di nasconderla…

Ora il problema della doppia fila è certamente un’annosa questione che attanaglia molte librerie. Posto che una libreria ideale non dovrebbe mai avere la doppia fila, i problemi di spazio delle case sempre più anguste che siamo costretti ad abitare, ci obbligano spesso a dover ricorrere alla fastidiosa doppia fila e al difficile pensiero del cosa metto davanti davanti e cosa metto dietro…

E’ facile intuire come si comporterebbero i profili più sani, e anche il nostro caro beato ignorante non ha certo di questi problemi…ma il libraio dalla doppia vita ovviamente decide di nascondere la sporcizia sotto al tappeto bello di casa. Davanti si mettono quindi i libri che appartengono a certe case editrici e che denotano cultura, dietro invece si mette l’orrore che si vuol nascondere…

E allora eccoli i classici libri da seconda fila: tutti i Fabio Volo, Le formiche si incazzano e tutti i libri dei comici, le biografie dei calciatori…i romanzi scritti dai cantautori (che diciamocelo francamente, fan quasi tutti cagare!) e lasciamo passare sei mesi e poi tutte le sfumature di rosso, nero e grigio vanno a finire dritte dritte in seconda fila!

Ve ne vengono in mente altri?

8 – Il cromatico

Ma per te i libri o i mattoni colorati sono la stessa cosa, vero?

E’ molto probabile che il cromatico entri in una libreria e dica: “buongiorno, senta io avrei bisogno di 25 cm di libri a costa gialla, 40 cm a costa verde, poi guardi ho giusto uno spazio di 3 cm dove dovrei mettere un costa rossa, ma non rossa rossa, direi più tendente al magenta”

Ma dai, non puoi usare i libri come se fossero tappezzeria colorata, allora cento volte meglio l’onestà intellettuale del beato ignorante!

Insomma il cromatico sale di  diritto sul gradino più basso del podio dei disadattati forti: troppa vanità, troppa ambiguità (ma poi qualche libro lo leggerà?) e troppa importanza all’apparenza! Come minimo il cromatico è uno che porta tutte le settimane a far pettinare il chihuahua dal parrucchiere e se trovasse i libri con la fascia di Louis Vittuon non esiterebbe a farsi una libreria intera nel salone.

Un pessimo soggetto che nuoce gravemente alla cultura.

9 – Il serial killer

Il serial killer non è un profilo primario, ma esattamente come succede per i colori, nasce dalla mescolanza di altri tre profili ad alto contenuto di disagio mentale: il libraio, il libraio dalla doppia vita e il cromatico! Il risultato è un soggetto micidiale dal quale bisogna evitare assolutamente di farsi invitare a cena da soli.

Facciamo parlare le immagini…

si distingue nitidamente il profilo del libraio con tanto di volume su Venezia a fare da bluff

e ancora…

un libraio totalmente pervaso dal disagio del cromatico, con costa blu della stessa edizione ad aprire e chiudere la fila…

o anche…

ed ecco infine come gestisce la doppia fila…

Insomma, se vi trovate in casa di una persona con una libreria così, siete finiti diritti da un serial killer! Cercate di scappare, non accettate niente da bere e niente da mangiare… vi vuole avvelenare e poi vi vuol fare a pezzettini e mettervi dentro le pagine dei suoi libri. Io vi ho avvisato!

and the winner is?

10 – Lo scaffalista ipogeo

Ipogeo: dal greco hypogeios (agg.) e hypogeion (sost.), come aggettivo significa sotterraneo, mentre come sostantivo intende un vano sotterraneo generalmente adibito a luogo di culto o sepoltura (non il gruppo musicale)

Lo scaffalista ipogeo appare di gran lunga il profilo psicologico più inquietante. Guardate con attenzione, perchè nessuno prima d’ora ha mai avuto il coraggio di pubblicare immagini così crude!

Scatoloni chiusi e siglati…

ecco il contenuto di uno scatolone dello scaffalista ipogeo…

Lo scaffalista ipogeo ha quindi creato in una cripta sottoterra la propria libreria…nessuno deve vedere i libri che lo scaffalista ipogeo possiede…neanche lui stesso! Per questo li nasconde dentro anonimi scatoloni siglati. Solo lui è in possesso del codice cifrato per sapere dove ogni prezioso volume è custodito…

e oltre a lui solo il database del suo computer sa decifare l’enigma dello scaffalista ipogeo…

Quante domande su di te riposano beate dentro agli scatoloni che così gelosamente custodisci, celati agli occhi dei più.

Sei uno che trasloca spesso? Somigli allora ad un minimalista?

Ma se i tuoi libri sono negli scatoloni, alle pareti di casa tua cosa c’è appeso? I calendari delle donne nude che ci sono nelle officine dei mecanici?

Vivi forse in una cantina?

Hai una copia cartacea del database, così se il computer si rompe sai sempre dove sono i tuoi libri?

Tante domande a cui solo lo scaffalista ipogeo può dare una risposta. Comunque grazie di esistere, per tutti noi sei tu il vero supereroe delle librerie!

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