Nel mondo ogni giorno si combattono numerose guerre, spesso dimenticate e sempre sanguinose. Si lotta senza tregua per la supremazia in un’area del mondo, per il petrolio, per affermare la propria religione.

Ogni anno però si combatte anche un altro conflitto di cui mai si parla abbastanza: quello fra coloro che la sera vogliono dormire e quelli che invece la sera vogliono fare casino e divertirsi.

E’ proprio durante il periodo estivo che questa cruenta guerra civile raggiunge il suo apice, specialmente nei luoghi di villeggiatura: le grandi compagnie di ragazzi si riformano in vacanza e con il caldo giocoforza le finestre delle case restano aperte per catturare la preziosa e rinfrescante brezza notturna.

Ed è qui che c’è il punto di non ritorno.

Le armi che questi due eserciti hanno a disposizione sono terribili, che solo a leggerle vengono i brividi: le compagnie festanti mettono in campo il boato di risa fragoroso, il motorino acceso che non lo spengo anche se è mezz’ora che son fermo a parlare e anzi gli do pure gas, la ragazza con il tono di voce assordante, il rutto megagalattico, il bestemmione e per finire il terribile triplete, ovvero bestemmione+ruttone+boato di risa fragorose.

Gli insofferenti vecchietti (ma ci mettiamo dentro anche nevrotici di mezz’età) non sono certo da meno e rispondono con il seguente arsenale: l’urlata, la secchiata d’acqua, il lancio di uova, la telefonata ai carabinieri, il “voi non sapete chi sono io”, il lancio di vasi (e allora la telefonata ai carabinieri la usano le compagnie festanti) e la mai passata di moda secchiata d’acqua più piscio.

Fin qui un classico, scene già viste, niente di nuovo in quella che si configura come una estenuante guerra di trincea fra i due eserciti.

Ma ad un certo punto della storia, entra in campo la NENNE e da quel momento in poi niente rimane più come prima.

Diciamo subito che la Nenne stava dalla parte degli insofferenti vecchietti, e infatti, pur essendo mamma e anche zia, era soprattutto nonna.

La Nenne era un supereroe, su questo non ci piove! Infatti era dotata di un costume e di superpoteri.

Succedeva allora che nelle sere d’estate più afose le finestre dovevano per forza di cose restare spalancate, ma proprio sotto casa sua si ritrovavano festanti e goliardiche alcune compagnie che a guardarle ti venivano in mente Jerry Calà e Marina Suma in Sapore di Mare.

E sapete come sono i giovani, un motorino acceso, un urlo, una risata sguaiata e in un attimo il sonno del condominio volava via, lasciandosi allo spalle uno sciame di nervosismo e malcontento.

Ed era in questo preciso momento che entrava in scena la Nenne!

Per prima cosa indossava il suo costume da supereroe: una vestaglia a fiori, delle ciabatte di stoffa che le espadrillas in confronto erano delle scarpe da serata di gala, uno scialle (lo scialle cacciava caldo, ma faceva nonna) e quattro bigodini in testa piazzati al momento.

Indossato il costume, la Nenne scendeva in strada, si infilava proprio nell’epicentro della compagnia e taac, si posizionava lì, sorridente e beata in mezzo a dieci venti trenta ragazzotti in vacanza.

E poi sganciava la bomba: “ beh, siccome non mi fate dormire, sto con voi che così mi diverto anch’io!!

Non scherzava affatto, non c’era tono polemico o sprezzante, anzi lo diceva con convinzione ed allegria, come se fosse stata una della compagnia a cui avevano appena citofonato per farla scendere.

Sommate il costume a questa uscita ad effetto e praticamente era come far esplodere dieci lacrimogeni in mezzo a un corteo di rivoltosi. Nel giro di cinque minuti l’assembramento si scioglieva in modo spontaneo e il condominio quasi per incanto poteva cadere beato fra le braccia di Morfeo.

Un superpotere devastante quello della Nenne.

Mettetevi nei panni dei giovani festanti, ti vedi una simpatica vecchietta in ciabatte e vestaglia in mezzo ai tuoi amici e cosa fai? Vai avanti a far casino? Ti metti a ruttare, fai il triplete proprio in quel momento? Ma no, ma no, te ne vai…è matematico.

Magari ti sposti di 300 metri e vai a svegliare un altro condominio, ma stai pur certo che con una Nenne così te ne vai!!!

Eppoi i giovani di una volta erano più rispettosi di quelli di adesso e quindi magari qualcuno più spavaldo si lanciava anche nella battutina, ma poi tutti si inchinavano davanti allo stile e al colpo ad effetto, un po’ come fanno i tennisti di oggi davanti a Federer ogni volta che vince Wimbledon.

La storia della Nenne finisce qui.

Si narra che sia stata contattata più volte dal mossad, dal kgb e dalla cia che volevano arruolarla durante la guerra fredda, ma forse queste sono solo leggende alimentatesi nel tempo.

Però a ripensare alla storia della Nenne a jamesblog un paio di domande gli vengono proprio fuori:

  • Ma i condomini che si affacciavano su piazza Vetra a Milano, invece che spaccare la minchia e approfittare di un ottuso sindaco per farsi costruire una cancellata senza senso in uno dei parchi più belli della città, non potevano vestirsi da Nenne e affrontare la piazza chiassosa?

  • Ma quegli egocentrici e ipertesi cittadini che, sempre a Milano, hanno creato il Comitati Navigli e che pretendono di vivere sui Navigli ma di avere silenzio alle dieci di sera, non potrebbero vestirsi da Nenne e sfidare la movida festante?

  • E più in generale tutti quelli che scelgono di vivere nei posti più belli di ogni città e al tempo stesso pretendono di avere calma e silenzio assoluti, in modo che tale privilegio sia riservato esclusivamente a loro, non si potrebbero iscrivere a un corso di formazione per diventare come la Nenne?

Già me li immagino adesso…tutti a cercar la Nenne perchè venga a risolvere i loro problemi di schiamazzi notturni, ma la Nenne adesso è lassù in alto nel cielo che riposa beata su una soffice nuvola bianca, dove alle dieci di sera, come d’incanto, tutti fanno silenzio…

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