E’ vero, siamo cresciuti con la paura della macchia della vergogna in piscina, però alla fine in vacanza si andava tutti al mare e lì basta con le preoccupazioni…perché dentro l’acqua del mare diciamocelo in tutta onestà…si può pisciare tranquillamente, o meglio sarebbe meglio non farlo, ma poi lo facciamo tutti.

A questo punto il mondo si divide in due categorie, quelli che andavano al mare e trovavano la sabbia e quelli che andavano al mare e trovavano i sassi oppure gli scogli e fra l’una e l’altra destinazione c’era un enorme differenza, soprattutto se eri un bambino piccolo…

Avere a che fare con la sabbia piuttosto che con sassi e scogli non dipendeva da questioni di censo o di classe sociale, infatti potevi passare l’estate nel sabbioso e popolare litorale romagnolo, così come spaccarti i piedi sugli scogli di qualche isoletta trendy del sud.

Ma sabbia o sassi servivano a stabilire la cosa che veramente poteva cambiarti la vacanza: vien da sè che se finivi al mare con la sabbia, ti portavi secchiello e paletta e stavi a piedi nudi tutto il giorno, ma se finivi al mare sui sassi eri destinato ad avere ai piedi questi stramaledetti e orrendi zatteroni di gomma, altrimenti conosciuti come i SANDALI DELLA PAURA.

e allora quasi quasi rimpiangevi la piscina e la paura della macchia della vergogna…

Queste scarpe, se ci pensate bene, esulano da qualsiasi logica commerciale, le fanno da almeno quarant’anni, ma non hanno mai neanche avuto la dignità di guadagnarsi un nome, si chiamano semplicemente sandali di gomma.

Qualcuno li chiama “ghiacciolini”, probabilmente qualcuno d’altro si sarà inventato un nome altrettanto assurdo, ma di fatto sono senza nome, anzi sono il simbolo del NO LOGO per eccellenza, roba che Naomi Klein avrebbe dovuto usarli per la copertina del suo famoso libro.

Sono talmente brutti che nessuna azienda si è mai azzardata ad accostarci il proprio marchio.

Ma non perdiamoci in discorsi da finti intellettuali…torniamo a bomba a questi assurdi sandali di gomma. La foto sopra riportata non riesce a descrivere neanche lontanamente la tortura a cui si era sottoposti da bambini quando venivi costretto ad indossare i sandali della paura.

Il cinturino in ferro e la gomma a contatto col piede bagnato (o sudato) garantivano vesciche inenarrabili, che in alcuni casi si trasformavano in stimmate di stampo evangelico.

Era uno sguish sguish continuo, la gomma dura sfregava contro la pelle, eppoi quel cinturino in antico ferro battuto lentamente ti penetrava nella carne, tempo una settimana di vacanze e i tuoi piedi erano ridotti da far schifo.

Forse sotto si nascondeva una strategia materna ben precisa: rendere inutilizzabili i piedi dei figli per non farli andare lontano e poterli controllare meglio.

La questione però si complicava ulteriormente quando genitori tiranni elevavano lo status del terribile sandalo di gomma a comoda scarpa da passeggio adatta alle belle passeggiate serali sul lungomare. Poiché però anche il genitore più sadico sapeva quale tortura ti stava infliggendo, ecco che per proteggerti ti infilava ai piedi le calze: bianche se il sandalo era blu, blu se il sandalo era bianco.

E lì eri finito per sempre! La tua autostima veniva definitivamente rasa al suolo, la tua immagine deturpata per sempre…avere sette otto anni e camminare una sera d’estate con calza bianca e sandalo della paura blu ti davano il diritto a una consulenza gratuita al telefono azzurro…solo che il telefono azzurro allora non esisteva ancora.

I disturbi della personalità legati a quell’assurdo travestimento non sono stati ancora studiati e compresi fino in fondo, ma si sa di molte persone, ora diventate adulte, che scoppiano in lacrime, senza apparente motivo, davanti al proprio guardaroba.

Ma le aberrazioni non finivano qui, perchè ahimè al peggio non vi è mai un limite!

Capitava infatti che durante lo struscio serale sulla passeggiata a mare si potessero vedere adulti, si avete capito bene adulti, con ai piedi i sandali della paura e le calze.

E quando ci passavi vicino e li sentivi parlare, capivi che non erano come te, erano diversi, erano stranieri. Ma non stranieri in generale, infatti erano tutti dei fottuti mangiapatate tedeschi!

Persone adulte appartenenti alla grande pangermania calavano sui nostri litorali marini o lacustri armati di sandali della paura e calzino ai piedi e grazie al loro scellerato comportamento avvallavano e rafforzavano la silenziosa tortura alla quale noi bambini venivamo sottoposti nelle nostre lunghe estati. Così. Come se niente fosse!

E non è certo un caso che questo popolo balordo di lì a pochi anni avrebbe inventato e commercializzato una delle scarpe più aberranti della storia dell’umanità…la birkenstock!

E allora a jamesblog non resta che ricordare una cosa a questo popolo balordo: se avete perso a pallone contro di noi rispettivamente i mondiali del ’70, i mondiali del 2006 ( a casa vostra) e gli europei del 2012 (vicino a casa vostra) è proprio perché idealmente i vostri giocatori continuano a calzare ai piedi quegli orrendi sandali di gomma, mentre invece Balotelli, che è un supereroe, i sandali della paura non li ha mai messi…e mai li metterà.

Annunci